Vincomics: tre storie, tanti disegni ed una vigna incantata.

Tempo di lettura: 4 min

Ricetta del giorno: Prendi una vigna abbarbicata su una collina “quasi” irraggiungibile, aggiungi tre straordinari fumettisti, mischia sapientemente con dell’ottimo vino et-voilà, ecco servito Vincomics alle Cinque Terre un’occasione unica, come recita il loro sito, per vivere l’esperienza del taglio dell’uva insieme ai propri artisti preferiti, all’insegna dell’eccezionale connubio tra vino e fumetto.

Tre disegnatori e tre storie, siete pronti?

Storia n.1: Qua, io che potrei essere la sua sorellona e Francesco D’Ippolito:

“Ho sempre disegnato,fin da quando ero bambino. Dapprima sulle pareti della mia stanza poi sono passato agli spazi bianchi dei libri. Lo stile è mutato con me e con le mie passioni e col tempo sono anche migliorato. Mi sono ispirato ai fumetti che più mi facevano ridere come B.C. di Jonny Hart,o in campo Disney il pessimo ma alcol tempo fantastico Zio Paperone. Per me i disegni non hanno un livello di difficoltà, o meglio: i disegni più complicati che ho fatto, forse anche solo per la sfida anche se mettendoci più tempo mi divertivano! Al contrario magari di una cosa molto semplice”

Intervista con disegno: Questa mia intervista, fatta in mezzo ad una vigna mentre realizzava questi disegni è stata un’esperienza fantastica. Che spero di ripetere quanto prima.

Francesco D’Ippolito

Storia n.2: Elsa, io e Mattia Surroz:

“Penso di non aver deciso di fare il fumettista ma che sia capitato un po’ per caso. Ho sempre letto i fumetti e mi dicevo sempre che oltre a leggerli, avrei voluto anche farli. Da piccolo pur non sapendo le tecniche io continuavo a disegnare; al posto che disegni sparsi li facevo tutti in vignette proprio come nei fumetti. Prendevo spunto dai fumetti come Topolino o Peanuts, il mio preferito. Nella Disney, Zio Paperone è il mio preferito. Entrando nel mondo della Disney mi sono reso conto di aver intrapreso una nuova sfida.”

Io e il mondo Disney

Io in questa caricatura tema Disney e una Elsa leggermente ubriaca. Un artista che ha mi ha colpito con la sua storia e le sue doti.

Mattia Surroz

Storia n.3: Paperone, una me un po’ Paperina e Fabio Celoni.

“In realtà non ho deciso di fare il fumettista, ma fin da piccolo ho sempre amato disegnare e ad 8 anni ho reso la cosa formale dicendo che avrei voluto fare proprio il fumettista. Da bambino mi piacevano molto i fumetti di Asterix di Goscinny e Uderzo. Il primo secondo me, è stato uno dei migliori fumettisti comici mai conosciuti e il secondo il più grande genio del fumetto di tutti i tempi. Infine sono arrivato a Topolino e i miei personaggi preferiti sono diventati anche Paperino e Paperoga. Sono cresciuto con Giorgio Cavazzano (uno dei principali autori italiani di storie con Topolino e Paperino) e i suoi nuovi stili, per me, uno sparti acque come artista e maestro. “

Fabio Celoni

Questo fumettista mi ha colpito con il suo modo di fare, silenzioso, e per come, sedendosi dove gli capitava, si metteva immediatamente a disegnare. In quei gesti come in quelli degli altri io rivedevo le storie che mi avevano appena raccontato e l’impegno per ogni singola riga di matita fatta. Beh che dire, non avrei potuto desiderare di meglio, in questa splendida giornata !

Ci si vede.

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