Enoturismo, la scommessa di Regione Lombardia

Enoturismo, la scommessa di Regione Lombardia
Tempo di lettura: 2 min

Un decreto per regolamentare le attività di accoglienza, divulgazione e degustazione nelle aziende vitivinicole. Le imprese potranno proporre percorsi esperienziali e turistici approcciando con strumenti nuovi il mercato dei viaggi, delle vacanze e del turismo

“Burocrazia zero in Lombardia per le aziende agricole che vorranno attivare i percorsi enoturistici”. Sono state queste le dichiarazioni di Fabio Rolfi (nella foto), assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi della Regione Lombardia, in occasione dell’approvazione del decreto da parte della Regione e dello schema di Scia (Segnalazione certificata inizio attività) per l’esercizio dell’attività enoturistica.
“Basterà compilare una scia semplificata. La Lombardia è una straordinaria regione vitivinicola, agricola e turistica. Unire questi aspetti è una scelta vincente e lungimirante per garantire redditività e futuro alle nostre imprese”.

Si tratta di un servizio che potranno offrire le aziende agricole e che ricomprende la produzione e la vendita del vino associata alla degustazione funzionale alla vendita.
Attraverso questo decreto, le aziende vitivinicole regolamenteranno le loro attività di accoglienza, di divulgazione e degustazione, proponendo particolari percorsi esperienziali e turistici incentivando il mercato dei viaggi, delle vacanze e del turismo.

“Stiamo già creando un registro regionale dedicato all’enoturismo e attivando corsi di formazione per operatori professionali. La Lombardia vuole sfruttare il forte legame tra vino e attrattività turistica. Nella nostra regione ci sono agriturismi e cantine che già fanno degustazione di vino o di altre bevande con notevole indotto e con flussi turistici straordinari. Per il nostro territorio era indispensabile definire i requisiti per l’esercizio dell’attività. Questo decreto è frutto di un lavoro scrupoloso realizzato insieme ai consorzi lombardi. I nostri imprenditori agricoli chiedono di poter dedicare piu’ tempo al lavoro e meno alle carte bollate. – ha concluso Rolfi – Vogliamo accompagnarli in un percorso di crescita che possa essere valore aggiunto per tutto il territorio regionale”.

Emanuele Bottiroli

Sono un giornalista e un copywriter che ama i progetti, l'innovazione e lo storytelling. Vivo al 45° Parallelo, che nel mondo è sinonimo di terre di grandi vini. Amo l’Italia della vitivinicoltura, del gusto, della ristorazione e dell’accoglienza: un tesoro da far conoscere e apprezzare al mondo per le identità e le culture che custodisce.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *