16 Novembre 2020

EnoNautilus Blog

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HalloWine: Vini intriganti guardando le stelle

Tempo di lettura: 5 min

La notte di Halloween nel 2020 si trasferisce in casa, tra le mura domestiche. Tra l’osservazione del cielo, chiacchiere, cucina e vini intriganti i participanti provano ad immaginare un futuro differente.

Il “padrone di casa” è Carlo Pietrasanta, cuore-cervello-mani-e-piedi del Movimento Turismo del Vino in Lombardia. È lui che accoglie, dà la parola, organizza, congeda e colloca ognuno nelle propria casella sullo scacchiere.

La serata di Halloween organizzata da EnoNautilus prova a trasferire “indoor” le buone ragioni che ci fanno riunire intorno al tavolo a raccontare storie, credenze, misteri e ancora bicchieri mezzi vuoti che noi vogliamo vedere mezzi pieni. L’inizio è illuminato dal cielo di fine ottobre e dalla costellazione della Pleiadi a segnare la “mezza stagione” a cavallo tra l’equinozio di autunno e il solstizio di inverno – Carlo Matti dall’Osservatorio di Cà del Monte ci ricorda che il calendario che noi leggiamo sulle nostre agende viene da lontano e fa coincidere in diversi luoghi del mondo, riti di passaggio, propiziatori e di congedo. E’ la stagione in cui la terra si ferma, in senso agricolo, dove la giornata è sempre più breve e la nebbia in pianura rende tutto più misterioso e nel cielo non cerchiamo i dettagli delle stelle bensì le costellazioni, nelle cui storie troviamo l’umano nel divino e viceversa.

Le Pleiadi
Le Pleiadi

Insomma, il contesto perfetto affinché lo “state a casa” suggerito dal nostro nuovo amico Covid-19 che nel 2020 si è rivelato in tutta la sua virulenza, ci faccia dire “non me lo faccio ripetere due volte”. Spazio dunque alle “chicche di vino a tema magico” che i produttori lombardi introducono in questa serata, sono vini fuori dall’ordinario, il cui filo conduttore è perfetto per la notte di Halloween:  Inferno dell’azienda Nera in Valtellina dai territori caldissimi delle Alpi Retiche, territorio stupefacente dell’arco alpino e della Lombardia, conosciuto per lo splendore dei posti, mai sufficientemente celebrato quando si parla di grandi vini quali lo Sforzato della Valtellina che non rientra ancora nel dizionario acquisito del winelover. Ma è giunto il tempo di ricredersi, nuovi progetti di promozione turistica coinvolgono anche queste montagne e indurranno nuovi visitatori ad esplorare anche l’aspetto enogastronomico.

300Inferno – Casa Vinicola Nera

Mentre i liquidi scorrono nei bicchieri e gli interlocutori diventano più loquaci, anche la nostra diretta contempla il collegamento dalla cucina: Riccardo Marfi di salda radice partenopea, che ha deliziato con la sua cucina i palati di mezzo mondo ci propone “Spaghettoni XXL con Alici e Pecorino al profumo di Peperone crusco materano”, una delizia per gli occhi e una promessa di replica, perché il nostro senso del gusto (ed un sano appetito!) pretende altro che un collegamento via Internet; in abbinamento un ’Eretico – Bianco Bresciano IGT dell’Az. Agr. Citari di Desenzano del Garda – nome evocativo per un vino che, nella prevedibile notorietà di questo territorio, vuole imporsi con un preciso carattere ed autonomia.

Dal  versante occidentale del lago di Garda, Gigi Negri dell’azienda La Guarda ci racconta un altro vino celebrativo, “inventato” per festeggiare le 60 vendemmie del  suo babbo: “Inchino” dove il nome indica il senso dell’onore, ma strizza l’occhio all’ingrediente magico della China calissaia che profuma il Groppello all’origine trasformandolo in suadente vino da meditazione. Non è finita, affinché la meditazione diventi puro godimento e non si perda in pensieri da notte paurosa, ci sono anche i Dolci Inchini, praline di cioccolato ripiene di Inchino per uomini e donne che amano farsi travolgere dalle pozioni magiche.

28Inchino – La Guarda

La notte di Halloween si rifà ad antichi riti celti degli irlandesi trasferiti negli Stati Uniti grazie all’emi-grazione un po’ come la pizza e nel delirio consumistico degli americani si è trasformata nell’evento commerciale che oggi conosciamo, diventando una festa trasversale per ogni tipo di pubblico. Il vino che è abituato ad essere onorato nelle feste dai tempi dei Baccanali, non si tira certo indietro;  appena c’è una festa si presenta, perfettamente in ruolo se pensiamo che la raffigurazione del Bacco mitologico, lo ritrae con sembianze umane, ma con una zampa caprina quasi a ricordare che insieme all’aurea di nobiltà che lo contraddistingue, può rivelare un aspetto subdolo e l’uomo deve averne rispetto e temere gli effetti di un consumo incontrollato.

Sul finire della serata Antonio Dellabianca dall’Oltrepo pavese presenta “Magia” la vendemmia tardiva di Riesling italico che promette profumi esotici da sorbire con atteggiamento meditativo o in abbinamento con antipasti di pesce e verdure.

Magia – Azienda Agricola Antonio Dellabianca

Ci lasciamo con un brindisi virtuale e con l’auspicio che la prossima primavera, come tutte le stagioni di rinascita ci porti fuori dall’incubo che viviamo ormai da ben otto mesi. I brindisi virtuali ci accompagneranno ancora a lungo in questi mesi invernali, ma noi siamo determinati a resistere affinché la prossima stagione ci ritrovi pronti ed entusiasti per nuove scoperte enoturistiche.