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Il Rito del caffè candidato a patrimonio Unesco

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Il Ministero delle Politiche Agricole ha deciso di candidare il rito del caffè espresso italiano a patrimonio culturale immateriale Unesco. Nessun refuso: il poetico e ante litteram “pit stop” all’italiana potrebbe diventare un rituale tutelato a livello globale dall’agenzia dell’Onu per l’educazione, la scienza e la cultura. La candidatura, in secondo luogo, include anche la Cultura del caffé napoletano.

La proposta assume un tempismo quasi beffardo. L’abitudine di prendere un caffè, al banco o al tavolo, si è trasformata in un ricordo nostalgico negli ultimi mesi. L’allontanamento (si spera quanto più temporaneo) da questa abitudine ha evidenziato la sua importanza nella vita quotidiana. Il caffè rappresenta una breve pausa dal mondo, a tu per tu con la tazza ma soprattutto se condivisa con amici e colleghi.

La Commissione nazionale dell’Unesco deve decidere l’avvio del procedimento per candidare il rito del caffè espresso italiano a patrimonio culturale immateriale Unesco. L’Unesco si esprimerà dopo il 31 marzo, data che rappresenta il termine entro cui presentare le candidature.

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