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La birra analcolica continua a crescere

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Se per il vino è un segmento che sta decollando, per la birra l’alcool free è un tema ampiamente sdoganato da anni. Tant’è che il mercato della birra analcolica sta per raggiungere i dieci miliardi di dollari di valore su scala globale (dato 2019). Entro il 2026 dovrebbe superare i 22 miliardi di dollari e nei prossimi cinque anni dovrebbe registrare una crescita del 7,5% anno su anno.  

Lo riporta uno studio condotto da Global Market Inside. L’indagine evidenzia che anche la birra “light” sta crescendo a pari velocità: le stime parlano di un attivo del 7,2% l’anno. Fermo restando che la gradazione alcolica di una birra “low alcoholic” non è uniforme in ogni Paese. In Italia la percentuale di alcool massima che una birra può contenere per essere considerata analcolica è dell’1,2%. In Australia, ad esempio, qualsiasi birra sotto i tre gradi e mezzo è definita “light beer”.  

Il valore aggregato del mercato della birra analcolica o light restituisce un valore intorno ai 17,5 miliardi di dollari (dato 2019) e dovrebbe toccare i 29 miliardi di dollari entro il 2029. Ad oggi, questo mercato vale circa 4 miliardi di dollari nel continente europeo.

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