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Muore lo scopritore del vino della California

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È morto all’età di 80 anni il britannico Steve Spurrier, colui che fece scoprire all’Europa i vini della California. Commerciante e abile comunicatore, poi critico, scrittore e produttore di vino, Spurrier è stato l’organizzatore di quell’evento che è passato alla storia con il nome di «Judgement of Paris», la degustazione alla cieca che stupì la Francia intera. Un appuntamento dissacrante, che spalancò gli occhi della critica enologica sui vini del cosiddetto «nuovo mondo». 

Nel maggio del 1976 Spurrier tenne a Parigi una prova di degustazione a cui sedette una giuria di esperti. Undici per la precisione, in rappresentanza del mondo della sommellerie, della ristorazione, delle istituzioni e dei produttori francesi. I vini sul banco di degustazione erano venti (dieci bianchi e dieci rossi), tutti esaminati alla cieca. Di questi, il 60% erano Cabernet Sauvignon e Chardonnay prodotti in California, confrontati con i «cugini» di Bordeaux e di Borgogna. L’esito? Sia tra i bianchi che nei rossi, ad ottenere i punteggi migliori furono dei vini californiani.  

Spurrier non è noto solo per aver fatto scoprire all’Europa i vini della California e della oggi rinomata Napa Valley. Nel 1964 ha fondato l’Academie du Vin, scuola enologica privata per cui ha anche aperto un’ampia biblioteca di pubblicazioni sul vino. È stato prima critico per Decanter e poi presidente dei Decanter World Wine Awards. Negli ultimi quindici anni si è dato alla produzione di spumanti in Inghilterra. 

Nel 2008 è stato addirittura girato un film sul Judgement of Paris (mutua il nome dal mitologico Giudizio di Paride): «Napa Valley, Una Grande Annata». Una pellicola che sul manifesto reca ottime recensioni ma che, francamente, vi consiglio di gustare insieme a una persona appassionata di vino con cui sapete ridere con facilità.  

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