Nuovo (vecchio) corso per il Movimento Turismo del Vino

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L’abruzzese Nicola D’Auria guiderà anche per i prossimi tre anni il Movimento Turismo del Vino. Le conferme arrivano “in tandem” per la prima e più importante associazione di promozione enoturistica italiana. Il pugliese Sebastiano De Corato mantiene infatti la carica di vice presidente. Se il direttivo resta immutato, a cambiare volto è la squadra al suo supporto, che assume forti tinte rosa. Non perché è stata ottenuta dalla breve macerazione delle uve rosse ma perché l’80% degli effettivi è femminile. 

Battute a parte: sono cinque, i presidenti regionali del Movimento Turismo del Vino che entrano a far parte della nuova squadra. Alla trento-atesina Valentina Togn si uniscono la campana Maria Paola Sorrentino, la siciliana Stefania Busà, la sarda Roberta Lilliu e l’umbro Filippo Antonelli. Tanto spazio al mezzogiorno, con tre consiglieri e il vice presidente, mentre quasi a bocca asciutta il nord Italia, rappresentato solo dal Trentino Alto Adige.  

Negli ultimi due anni l’associazione ha sperimentato il periodo più difficile dell’enoturismo a partire dalla sua affermazione. L’emergenza sanitaria ha sbarrato le porte delle cantine per lunghi mesi, limitando fortemente l’attività di accoglienza nei periodi con meno restrizioni. Il nuovo mandato vuole essere un’occasione per portare avanti i progetti rallentati o ritardati dal Covid. Negli ultimi tre anni il Movimento Turismo del Vino ha rivisitato lo Statuto Nazionale, ha avviato relazioni con referenti istituzionali e partnership con realtà internazionali di settore. 

Il presidente D’Auria ha parlato degli obiettivi su cui lavorerà il Movimento Turismo del Vino. «Con questa squadra che unisce l’estremo nord alle isole – spiega – riconfigureremo il Movimento come un unico organismo dinamico. Nelle diversità e caratteristiche proprie di ciascuna regione, esistono necessità comuni che il direttivo porterà avanti. Dal rafforzamento dell’immagine di MTV, anche attraverso il potenziamento dei canali di comunicazione, alle azioni di marketing finalizzate all’incoming internazionale. Ma anche lo sviluppo dei rapporti istituzionali e il rafforzamento e ampliamento delle partnership. La formazione in ambito di marketing dell’accoglienza in Cantina oltre che di attività fiscali e amministrative connesse al settore del Turismo enogastronomico». 

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