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Record della pasta italiana nel mondo

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Il mondo ama sempre di più la pasta italiana. Con una crescita del 16% sul 2019, il 2020 ha fatto segnare il record di esportazione di spaghetti, penne e fusilli Made in Italy. A dirlo è la Coldiretti, che ha rielaborato i dati Istat sull’export.  

In un anno in cui l’economia globale ha messo il piede sul freno, la pasta italiana sembra non vivere crisi. In altre parole, la pastasciutta si è candidata ad essere il piatto prediletto nei lockdown. Sono gli Stati Uniti ad aver impennato i consumi di questa specialità e registrano una crescita della domanda del 40%. Seguono la Cina, che fa segnare +23%, la Gran Bretagna (+19% nonostante la Brexit), quindi il Giappone e la Germania a +16%.  

Il mondo ama sempre di più la pasta italiana ma anche i consumi interni hanno fatto segnare numeri sorprendentemente positivi. Coldiretti fa sapere che gli italiani hanno aumentato gli acquisti in valore del 10%, con punte del 29% per quella prodotta solo con grano tricolore. L’Italia resta il Paese con il più elevato consumo di pasta pro capite: 23,5 chilogrammi a testa l’anno.  

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